Sentierodistelle

 

 

 

Il mio "presepio"

 

 

C'erano miliziani ovunque, invisibili per i "regolari" in divisa che guardavano altrove. Durante la notte, più della metà degli uomini erano stati portati via, su veicoli senza insegne, e non erano più tornati.

 Dal villaggio, dicevano i vecchi, si erano sentite raffiche lontane. Gli spazi tra le casupole erano percorsi da povera gente terrorizzata e da quella masnada di armati ebbri di potere, esaltati, con gli occhi spiritati, che sorridevano davanti all'obbiettivo con l'atteggiamento di una squadra che ha vinto la coppa del mondo.

Invece avevano solo tolto qualche altra goccia di futuro in quel Paese assetato di speranza, in nome di un qualcosa che probabilmente nascondeva anche sporchi e inconfessabili interessi nostri.

 Davanti ad una capanna stazionavano alcuni miei colleghi, e così quei rapaci se ne stavano alla larga.

 Ho guardato dentro e ho visto quella donna con il suo bambino nato in quella notte, quando la violenza umana, così bestiale, aveva colpito ancora seguendo un copione infinito.

 Quel bambino non era Gesù, e quella non era Betlemme, non era nemmeno Natale, ma per me, anche se ateo, quello resterà per sempre il mio "Presepio".

 

scritto da Ultimometrò

 

grazie di cuore